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A Bologna una rete di servizi per anziani fragili
“E-Care/Oldes”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna (24/01/2008)


Migliorare la qualità della vita delle persone anziane, aumentare la consapevolezza della propria condizione di salute e rendere più semplice l'accesso ai servizi socio-sanitari. Il tutto con l'aiuto delle nuove tecnologie: una sorta di Pc semplificato, studiato ad hoc, che mette in collegamento gli anziani, a casa propria, con la città, i servizi che offre e con gli altri utenti. È l'obiettivo del un nuovo progetto dedicato alle persone con più di 65 anni - E-care/Oldes -, finanziato dall'Unione Europea e promosso da Cup 2000 con l'Azienda USL di Bologna, la Provincia, tutti i Comuni del territorio e il centro servizi di volontariato di Bologna (Volabo). 'A Bologna e dintorni - spiega il Volabo - sono sempre di più gli anziani autosufficienti ma rischio di esclusione, ossia persone di età avanzata che si trovano in una situazione precaria di autonomia e salute, con reti famigliari e sociali blande e disinteressate. E-care/Oldes si rivolge a loro'.

Concretamente il progetto, oltre a un sostegno telefonico periodico (una volta a settimana) per permettere agli anziani a rischio di esclusione di migliorare le loro condizioni di salute e segnalare ai servizi socio-sanitari situazioni di difficoltà, prevede di fornire - a 100 persone per cominciare - un Pc collegato in rete a una serie di canali tematici: informazioni utili che vanno dai servizi sanitari, con tutte le spiegazioni di come fruirne, fino alla lista degli artigiani disponibili in città se si hanno problemi domestici. Il target del progetto sono le persone con più di 75 anni autosufficienti, ma in condizioni di solitudine e di fragilità dovuta a vari fattori: funzionali (difficoltà nell'alimentazione, nel movimento, deficit sensoriali), clinici (disturbi respiratori, cardiopatici, patologie con terapie complesse) e sociali (persona che vive in zone isolate, assenza di aiuto di famigliari). Non solo: il sistema informatico permette anche di comunicare con operatori e con altri utenti, in modo da creare vere e proprie comunità in rete.

Il servizio è completamente gratuito e mette a disposizione anche un Numero verde 24 ore su 24 per un supporto relazionale, monitoraggio delle condizioni di benessere, prenotazione di visite specialistiche. Il progetto, per ora sperimentale, si pone l'obiettivo di raggiungere fino a 2000 anziani entro settembre 2008.



Fonte: Redattore sociale , 24/01/2008



pubblicato: 30-01-2008 - modificato: 10-05-2012





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