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Muoiono ogni giorno nel mondo 26.000 bambini sotto i cinque anni
Presentato a Roma il Rapporto UNICEF 2008 (22/01/2008)


“Quanto vale la vita?” Con questa domanda si apre il Rapporto UNICEF 2008 “La condizione dell'infanzia nel mondo: nascere e crescere sani”, presentato a Roma dal presidente Antonio Sclavi. Le cifre del Rapporto sono ancora drammatiche: 26.000 i bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni giorno nel mondo, nella maggior parte dei casi per cause prevedibili. L'80% delle morti si concentra nell'Africa Subsahariana e nell'Asia meridionale. In particolare tra i Paesi in via di sviluppo è la Sierra Leone a subire il tasso più alto di morte tra i bambini: 270 ogni 1000 nati vivi. Al secondo posto l'Angola con 260 morti ogni 1000, seguito dall'Afghanistan. I casi di miglioramento si registrano invece a Cuba, Sri Lanka e Siria. Le principali cause di morte sono nel 36% dei casi legate a complicazioni neo natali; seguono polmonite (19%), diarrea (17%) malaria (8%), morbillo (4%) e AIDS (3%).

«Per le tradizionali cause di morte dei bambini come le malattie infettive e la diarrea molto si è fatto - ha detto il presidente Sclavi - grazie alle campagne di vaccinazioni proposte da UNICEF negli anni Ottanta e Novanta e grazie alla diffusione dei sali reidratanti per via orale. Arrivando così, per la prima volta nella storia, a ridurre la mortalità dei bambini 0-5 anni sotto i 10 milioni annui, ma le infezioni delle vie respiratorie e la mortalità legata al parto, combinandosi con gli effetti della diffusa malnutrizione cronica e la malaria, continuano a fare strage di neonati e bambini. Per arrivare all'Obiettivo di sviluppo del Millennio numero 4, che prevede la riduzione di due terzi la mortalità infantile entro il 2015, servono analisi costanti della situazioni più a rischio e nuove modalità di intervento, più articolate, sistematiche e complesse. La sfida è garantire che i bambini possano accedere a una assistenza medica continuativa, sostenuta da solidi sistemi sanitari nazionali».



Fonte: Redattore sociale , 22/01/2008



pubblicato: 23-01-2008 - modificato: 02-03-2009





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