logo stampa sportello


Una casa attrezzata per vivere autonomamente
Cinque mini appartamenti a Verona (03/12/2007)


Una vita autonoma è possibile, anche per le persone con disabilità: una casa e una vita indipendente sono un traguardo raggiungibile per tutti. Da oggi questo obiettivo è stato raggiunto da quattro persone disabili, una donna e tre uomini, che per la prima volta hanno messo piede nella loro nuova abitazione a Verona. Qui adesso potranno condurre la loro vita, con il sostegno di un supervisore. La struttura era stata già inaugurata lo scorso mese di maggio, ma ora è davvero pronta per essere abitata.

I cinque mini appartamenti sono completamente arredati con spazi personali e spazi comuni e sono garantite innovative configurazioni per l'accessibilità. Per il momento verranno occupati solo quattro di questi alloggi dai nuovi inquilini, che si chiamano Monica, Danilo, Jorge ed Eusebio. I loro nominativi sono stati selezionati in base a specifici criteri, che riguardavano innanzitutto il tipo di disabilità, fisico-motoria e non cognitiva, e in secondo luogo la precisa volontà di iniziare una vita di indipendenza dalla propria famiglia.

Entrare all'interno di questo progetto significa per gli ospiti beneficiare non solo della supervisione degli operatori, ma anche di propri assistenti personali, autogestiti con i fondi messi a disposizione dalla Regione nell'ambito dei progetti per la gestione della propria vita quotidiana. Sono inoltre garantiti servizi di base come le pulizie, le lavanderie e il supporto per i pasti serali. Per rendere questa iniziativa non a carattere puramente assistenzialistico, agli ospiti della casa viene richiesto un contributo per sostenere le spese di gestione.

'Con questo progetto - spiega Marco Piccoli, responsabile del progetto - abbiamo voluto offrire un luogo in cui persone con disabilità possano sperimentare la propria capacità di vivere in modo autonomo dalle figure parentali, affrontando quotidianamente i propri limiti, ma potendo esprimere in modo completo anche le proprie potenzialità'. Un concetto ribadito anche dal presidente del Centro polifunzionale don Calabria, don Gabriele Cordioli: 'L'iniziativa risponde a numerose richieste delle persone con disabilità adulta che stanno per iniziare il difficile percorso di vita indipendente o che hanno bisogno di un supporto transitorio per recuperare autonomie perdute in seguito a traumi o cerebropatie acquisite. Ci auguriamo che a questo primo passo possano farne seguito altri per dare risposte concrete alle persone che vogliono iniziare un nuovo percorso, reso più agevole se condiviso con altre persone in una struttura adeguata'. L'abitazione è stata realizzata dal Don Calabria in partnership con Agec, Fondazione Cariverona, Comune di Verona e ULSS 20.


Fonte: Redattore sociale , 03/12/2007



pubblicato: 05-12-2007 - modificato: 10-05-2012





chiudi finestra