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Servizio civile, nel 77,5% dei casi sono donne
La ricerca del Coordinamento Enti Servizio Civile (23/11/2007)


Sono in maggioranza donne, non hanno una spiccata vocazione all'impegno pubblico e la metÓ di essi non ha mai avuto prima esperienze di volontariato. ╚ questa l'immagine dei ragazzi che scelgono di partecipare ai progetti di servizio civile secondo un'indagine conoscitiva che il CESC Project ha realizzato su un campione di circa 200 soggetti. «In un momento in cui il servizio civile, al di lÓ dei grandi numeri, sta vivendo una difficoltÓ legata alla partecipazione dei giovani, abbiamo voluto realizzare questo studio per capire le motivazioni e le aspettative di chi lo sceglie» ha detto Michelangelo Chiurchi¨, presidente di CESC Project, presentando i dati della ricerca a Roma durante il convegno nazionale dal titolo “Servizio civile: con quale meglio giovent¨?”.

Un'esperienza, quella del servizio civile, che si tinge di rosa nel 77,5% dei casi. Dal 2001 al 2007 sono infatti circa 150.000 le donne che hanno fatto questa scelta. L'etÓ media Ŕ di 19 anni. Per quanto riguarda le regioni di provenienza, al primo posto c'Ŕ il Lazio (30,3%) con un'incidenza maggiore nel territorio di Roma e provincia, seguito dalle Marche (24,6%), dalla Puglia (13 %) e dall'Abruzzo (6,9%). Agli ultimi posti con uno 0,5% la Toscana, l'Umbria, il Veneto e la Sardegna. Nel 68,8% dei casi i volontari hanno un diploma di scuola media superiore. Nel 22,4% dei casi si tratta di giovani laureati e una piccola parte di loro (6,3%) possiede anche una specializzazione post lauream. La maggior parte di essi guarda la tv e ascolta la radio tutti i giorni, e il 56,3% legge da uno a cinque libri l'anno, in prevalenza romanzi o thriller. Tra i canali informativi Internet Ŕ il pi¨ usato.

Sul fronte dell'impegno politico e sociale i dati dell'indagine rivelano uno scarso attivismo ed interesse per le tematiche di cittadinanza attiva. Solo il 13,2% dei giovani volontari partecipa ad associazioni studentesche, il 9,4% Ŕ iscritto a un partito mentre pochissimi (4%) sono quelli che fanno parte di un sindacato. Il 50,6% non ha mai avuto prima un'esperienza di volontariato, e chi lo ha fatto si Ŕ dedicato prevalentemente al settore socio-assistenziale. «Ritengo che questo dato sia molto caratterizzante - ha detto Michelangelo Chiurchi¨ -; esso Ŕ rivelatore di un cambiamento in atto. Se messo in relazione con altre indagini recenti che hanno evidenziato come le persone che si dedicano al volontariato hanno un'etÓ in media elevata, ci dice che il volontariato non viene percepito come significativo neanche da quei soggetti che hanno scelto di fare il servizio civile. Quest'ultimo non Ŕ il naturale sbocco di un'esperienza di volontariato ma un'esperienza diversa, con una propria specificitÓ».

A influire sulla scelta di fare il servizio civile gli amici, la famiglia e i centri di servizio sociale, mentre le agenzie educative tradizionali come la scuola o la parrocchia si rivelano poco significative nell'orientare le scelte di vita. Per quanto riguarda le motivazioni il 40,6% del campione ha scelto il servizio civile per essere d'aiuto agli altri, mentre il 30,2% per sentirsi eticamente impegnato. Il 53% dei soggetti intervistati si aspetta con questa esperienza di acquisire competenze e capacitÓ, mentre il 29,6% di migliorare se stesso.



Fonte: Redattore sociale , 23/11/2007

Altre fonti: Coordinamento Enti Servizio Civile (CESC)



pubblicato: 28-11-2007 - modificato: 27-02-2009





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