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Piemonte, 20 milioni di euro per nuovi posti letto per anziani non autosufficienti
Il finanziamento proposto dagli assessorati alla Sanità e al Welfare (23/11/2007)


La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell'assessore alla Sanità, Eleonora Artesio e dell'assessore al Welfare, Teresa Angela Migliasso, ha deliberato lo stanziamento di 20 milioni di euro (metà su fondi sanitari e metà su fondi delle Politiche sociali) destinati a incrementare i posti letto da convenzionare con il sistema pubblico regionale per l'assistenza residenziale a favore degli anziani non autosufficienti. Si stima che le risorse erogate possano consentire la creazione di 1290 nuovi posti letto su tutto il territorio regionale.

I fondi, riservati esclusivamente a favore di anziani non autosufficienti per i quali l'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) territorialmente competente ha già previsto un progetto socio-sanitario in struttura residenziale, andranno a coprire gli oneri derivanti sia dalla retta sanitaria, a carico dell'ASL, sia - laddove previsto dalla normativa vigente - l'integrazione da parte del soggetto gestore delle funzioni socio-assistenziali della retta a carico del cittadino. Si riserva una priorità di inserimento, per una percentuale di almeno il 25%, per gli anziani non autosufficienti già valutati dalla competente commissione UVG e già inseriti da almeno un anno in struttura residenziale con onere tariffario a totale loro carico.

Il riparto delle risorse sarà effettuato tenendo conto sia della popolazione anziana, con particolare attenzione alle persone con più di 75 anni, residente in ciascuna ASL, sia dell'indice di posti letto per anziani non autosufficienti attivati in ciascuna ASL e del numero complessivo dei soggetti in lista d'attesa.

«Il Piemonte è una delle regioni più interessate dal fenomeno dell'invecchiamento della popolazione - hanno dichiarato Artesio e Migliasso - e a fronte di un fenomeno così rilevante, la programmazione regionale deve porre particolare attenzione alle politiche a favore di questa fascia della popolazione soprattutto di quella non autosufficiente, a cui occorre dare risposte che siano all'altezza delle necessità, sia potenziando, come si sta facendo, l'assistenza domiciliare, sia dando risposte anche al bisogno di residenzialità in strutture RAF ed RSA».



Fonte: Redattore sociale , 23/11/2007



pubblicato: 28-11-2007 - modificato: 27-02-2009





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