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Servizio civile per stranieri, ecco i 10 volontari di Parma
Due i progetti che li vedranno protagonisti (20/11/2007)


Si chiamano Marion, Pearl, Patrice, Ion, Mihaela, Zamir, Thomas, Raja, Tedi e Vlodymyr e sono i 10 ragazzi selezionati all'interno del bando provinciale 2007 per il Servizio civile volontario per stranieri, esperienza che in Emilia-Romagna, grazie alla Legge regionale n. 20/2003, è aperta anche a giovani immigrati tra i 18 e i 28 anni residenti in Italia e in regola con il permesso di soggiorno. I 10 ragazzi, provenienti da Camerun, Costa d'Avorio, Albania, Marocco, Romania, Etiopia, Moldavia e Ucraina, inizieranno proprio in questi giorni il loro servizio civile: due all'assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Parma, due al Centro di consulenza legale sugli aspetti giuridiche legati all'immigrazione, all'asilo e alla cittadinanza (Ciac), uno al Centro antiviolenza, uno a Casa Aperta, uno nella comunità d'accoglienza Betania, due nell'associazione interculturale Kwa Dunia e uno nel Centro di ascolto della Caritas diocesana.

Quest'anno, la delibera n. 1258 del 30 luglio ha stanziato circa 507.970 euro per il finanziamento di 23 nuovi progetti di servizio civile regionale per 93 posti in tutta l'Emilia-Romagna: altri 10 ragazzi stranieri, ad esempio, saranno inseriti nel progetto di mediazione culturale e linguistica dell'AUSL di Bologna “Star bene tutti: la salute senza barriere”, mentre altri 10 volontari presteranno servizio a Ferrara in alcuni progetti di integrazione sociale portati avanti da Ibo Italia, Comune, Caritas diocesana, Azienda ospedaliera universitaria, AUSL, ARCI e cooperativa sociale Camelot. Dall'istituzione del servizio civile regionale, che ha aperto le porte anche ai minorenni, questo è il secondo bando rivolto agli stranieri: il primo era stato emesso nel giugno del 2005.

«Ancora una volta pubblico e privato sociale lavorano insieme per offrire ai giovani immigrati che si trovano in Italia un'opportunità concreta di cittadinanza attiva. E la risposta che abbiamo avuto è stata più che buona: 63 domande per 10 posti», ha detto l'assessore alle Politiche sociali della Provincia di Parma Tiziana Mozzoni, che ha ribadito che «bisogna continuare a creare condizioni di pari dignità e a lavorare per far sì che i cittadini stranieri abbiano effettive possibilità di inserimento e di integrazione». Il presidente di Forum Solidarietà Franco Pizzarotti ha sottolineato poi «il valore di questa esperienza, che è un arricchimento reciproco sia per i ragazzi che la vivono sia anche per le realtà nelle quali essi vanno a operare». D'accordo anche il vicedirettore della Caritas Nello Calvi, tanto che il loro progetto «si basa soprattutto sull'ascolto». Occasione significativa anche per i giovani volontari, tutti entusiasti di iniziare a darsi da fare, come hanno sottolineato Marion Gajda e Tedi Goda che ha aggiunto: «Credo che quello del servizio civile non sia un diritto, ma un dovere».

Due i progetti per i quali i giovani interessati potevano fare domanda: “Nuovi cittadini crescono”, presentato dall'Assessorato provinciale alle Politiche sociali e dal Forum Solidarietà (i ragazzi svolgeranno attività soprattutto nell'area immigrazione e in alcune associazioni di volontariato attive nell'ambito della promozione culturale, del supporto alle persone disagiate e alle donne), e “Incrocio di sguardi”, presentato dalla Caritas di Parma per rinforzare il Centro di ascolto diocesano, sempre più frequentato da stranieri in difficoltà.

I giovani saranno impegnati 25 ore la settimana con un rimborso spese di 360 euro.



Fonte: Redattore sociale , 20/11/2007



pubblicato: 21-11-2007 - modificato: 27-02-2009





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