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Diritti e doveri degli immigrati tradotti in tutte le lingue possibili
È quanto si propone di fare il Comune di Milano nei prossimi mesi (06/11/2007)


Diritti e doveri degli immigrati a Milano tradotti in tutte le lingue possibili: è quanto si propone di fare il Comune nei prossimi mesi, con opuscoli e manifesti. «Esistono già molte informazioni in più lingue sui servizi offerti - afferma Mariolina Moioli, assessore comunale ai servizi sociali -. Ma è necessario rafforzare questi strumenti di comunicazione, anche per spiegare quali sono le regole che devono rispettare e quali sono i doveri che ogni immigrato ha nei confronti della città». L'iniziativa nasce a conclusione dei lavori della seconda edizione della conferenza “Integrating Cities”, il forum promosso da Eurocities , rete di 130 città europee.

«Sono stati due giorni di confronto sulle buone pratiche di integrazione adottate in Europa - aggiunge Mariolina Moioli -. Un concetto importante che è stato sottolineato è quello del co-sviluppo: le città possono contribuire allo sviluppo dei Paesi di provenienza degli immigrati». Nel prossimo bando del Comune di Milano che finanzia progetti di sviluppo all'estero, verranno valorizzati quelli che hanno un legame col tema dell'immigrazione. «Con le rimesse, gli immigrati contribuiscono al benessere dei loro Paesi - spiega Mariolina Moioli -. Noi con la cooperazione aggiungeremo di fatto così altre risorse. Dobbiamo ancora decidere l'importo».

Nel 2006 il Comune di Milano ha stanziato 280.000 euro per la cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. Sono stati destinati a progetti, presentati da ONG italiane e municipi stranieri, in Asia (circa il 30% dei fondi), America Latina (27%), Africa (24%) ed Est Europa (9%).


Fonte: Redattore sociale , 06/11/2007



pubblicato: 08-11-2007 - modificato: 27-02-2009





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