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Tutelare le famiglie più bisognose rispetto alle tariffe
Incontro al Ministero per lo Sviluppo economico (06/11/2007)



«Il nostro sforzo è finalizzato alla tutela dei consumatori in ragione delle condizioni di reddito. Le famiglie più bisognose sono il nostro riferimento fondamentale». Sceglie queste parole il sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico, per sintetizzare quanto emerso dalla riunione che si è svolta al dicastero di Pier Luigi Bersani, per affrontare il nodo della riforma delle tariffe sociali dell'elettricità per le famiglie più bisognose. All'incontro hanno partecipato i sindacati CGIL, CISL e UIL e rappresentanti dei ministeri della Salute, della Famiglia, dello Sviluppo economico e dell'Economia.

«La riunione è andata bene - precisa Bubbico - ma non abbiamo parlato ancora di numeri». Il testo del decreto «è stato largamente condiviso e siamo nella condizione di fare altri passi avanti attraverso la discussione nelle commissioni parlamentari competenti». L'idea «sulla quale abbiamo lavorato - sottolinea il sottosegretario allo Sviluppo economico - è quella della tutela delle fasce più deboli attraverso la costruzione dell'indicatore del reddito».

In particolare, continua Bubbico, «l'obiettivo indicato è stato quello di dare all'Autorità per l'energia un indirizzo affinché i soggetti più deboli siano tutelati in termini di invarianza dei fattori di costo». In questo senso, conclude, «i consumatori più forti», che magari consumano più elettricità perché in famiglia c'è un malato che dipende da una macchina energivora, «dovrebbero avvantaggiarsi di tariffe specifiche».


Fonte: Redattore sociale , 06/11/2007



pubblicato: 08-11-2007 - modificato: 27-02-2009





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