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Istituti per minori



Si tratta nella maggior parte dei casi di ex strutture residenziali che accoglievano grandi numeri di minori in stato di abbandono, con situazioni familiari difficili o con disabilità fisiche o mentali. La Legge 28 marzo 2001, n. 149 aveva stabilito che il ricovero in istituto dei minori doveva essere superato entro il 31 dicembre 2006 mediante l'affidamento a una famiglia e, ove ciò non sia possibile, mediante inserimento in comunità di tipo familiare caratterizzate da rapporti interpersonali analoghi a quelli di una famiglia.
Per questa ragione, dall'entrata in vigore della legge, si era avviata un'operazione di conversione di tali strutture in comunità alloggio di tipo familiare che devono accogliere non più di sei utenti o in strutture a carattere comunitario con un massimo di dieci posti letto più due per le emergenze.
Purtroppo per la qualità dell'accoglienza, la legge non specifica che queste strutture non devono essere accorpate fra loro, precisazione indispensabile che eviterebbe il perpetuarsi di situazioni da istituto vecchio stile, divisi sì in gruppi-appartamento, ma in realtà che nel complesso accolgono oltre un centinaio di minori.
Per le procedure di accesso in questo tipo di struttura occorre rivolgersi ai Servizi sociali del comune di appartenenza.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:
- Monitoraggio chiusura istituti (effettuato dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza; al 31 gennaio 2008)



pubblicato: 08-09-2010 - modificato: 09-04-2013





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