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Riduzione del danno



Le finalitÓ generali delle politiche di riduzione del danno sono relative alla tutela della salute globalmente intesa (organica, psichica e relazionale), da perseguire attraverso la definizione di obiettivi specifici che vanno dalla soluzione della dipendenza al raggiungimento di un equilibrio personale accettabile, attraverso la modifica di comportamenti e stili di vita rischiosi. Tali interventi, pur mirati a fasce specifiche di popolazione, per la natura delle patologie su cui intervengono, si traducono in interventi di salute pubblica.

Esempi di intervento sono orientati a:
- rendere disponibili sostanze sostitutive (ad esempio, il metadone);
- apertura di drop-in (punti di incontro privilegiati dove Ŕ possibile ricevere supporto, assistenza medica e materiali per l'iniezione sicura) e shooting galleries (luoghi dove Ŕ possibile iniettare sostanze in condizioni igienico-sanitarie ottimali);
- allestimento di unitÓ di strada (per la distribuzione di materiali informativi e di profilassi per il "buco pulito");
- progetti di somministrazione controllata di eroina, alcuni dei quali sono tuttora attivi in Svizzera, Germania, Olanda e in alcune regioni della Spagna.

Fonti: LILA; Fuoriluogo


Per approfondimenti e altre informazioni:
- Sulle politiche di riduzione del danno
- L'International Harm Reduction Association (IHRA)
- La posizione della LILA sulla riduzione del danno
- Archivio e motore di ricerca interno di fuoriluogo.it
-
Drop-in del Gruppo Abele a Torino



pubblicato: 09-01-2003 - modificato: 27-03-2013





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