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Consumo e consumatori


La Relazione annuale 2009 dell'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (OEDT/EMCDDA), l'organismo comunitario che si occupa di armonizzare la raccolta dei dati su droghe, consumi e dipendenze e che si propone di orientare UE e governi nazionali, ha evidenziato ancora una volta la complessità legata all'individuazione delle tendenze nel consumo di sostanze. Le culture, i rituali e il mercato infatti cambiano assai più rapidamente dei sistemi di rilevazione e dell'epidemiologia.

Consumo di stupefacenti
Il consumo di sostanze illecite in Europa si concentra tra i giovani adulti, in particolare tra la popolazione maschile delle aree urbane, per quanto pare si stia estendendo alle città più piccole e alle aree rurali.
Negli anni Novanta il consumo di cannabis è aumentato in misura considerevole nella maggior parte dei Paesi dell'UE, particolarmente tra i giovani, per quanto pare che in alcuni Paesi, in questi ultimi anni, il suo consumo si stia stabilizzando. Anche se l'andamento è meno chiaro, nell'ultimo decennio è aumentato in maniera massiccia il consumo di cocaina.

Consumo problematico di stupefacenti
Tra il 2002 e il 2007 il numero di utilizzatori di droghe da iniezione all'interno della Comunità Europea è diminuito in 10 Paesi sui 26 esaminati, è aumentato in Bulgaria e Slovacchia ed è rimasto inalterato negli altri Stati membri. È quanto emerge dal Rapporto dell'OEDT pubblicato nel 2010. L'OEDT stima che il numero degli attuali utilizzatori di droghe per via parenterale nella Comunità Europea possa variare da 750.000 a 1 milione, e che di questi la percentuale di nuovi utilizzatori sia del 10%. Austria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania e Slovacchia sono i Paesi con le maggiori percentuali di giovani tossicodipendenti al di sotto dei 25 anni, a causa della tardiva introduzione dell'eroina in queste aree. Negli ultimi anni, l'Unione Europea ha affrontato il problema delle droghe da iniezione anche dal punto di vista della prevenzione delle malattie infettive legate all'uso degli aghi, come l'HIV/AIDS. Dal Rapporto emerge che nei Paesi con un declino dell'uso di droghe da iniezione si è verificata anche una riduzione del numero di nuovi casi di contagio da HIV/AIDS.

Per approfondimenti e altre informazioni:
- Relazione annuale 2011. Evoluzione del fenomeno della droga in Europa (a cura dell'EMCDDA, Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze-OEDT)



pubblicato: 09-01-2003 - modificato: 06-12-2011





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