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Orario di lavoro


Limitazioni e particolari garanzie nello svolgimento del lavoro notturno, possibilitā di accedere al lavoro part time su base volontaria e rimozione degli ostacoli al suo sviluppo, regolamentazione delle pause durante l'orario di lavoro: sono le principali materie oggetto di intervento legislativo nazionale ed europeo in tema di pari opportunitā sul lavoro.
In Italia l'attuale Legge 5 febbraio 1999, n. 25, adeguando la normativa italiana all'ordinamento comunitario (art. 5 della Direttiva 76/207/CEE) e alla sentenza della Corte di Giustizia della Comunitā europea del dicembre 1997, ha introdotto significative novitā in materia di lavoro notturno per le lavoratrici madri: č vietato adibire al lavoro la gestante dalle 24 alle 6 a far data dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al concepimento dell'anno di etā del bambino.

Inoltre, non č obbligata a prestare lavoro notturno: la lavoratrice madre di un figlio di etā inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di etā inferiore ai dodici anni.

Il datore di lavoro, nell'ambito della valutazione di cui all'art. 4, comma 1, del D. Lgs. 626/94, inoltre, valuta i rischi per la salute e la sicurezza delle lavoratrici gestanti, procede alle modifiche delle condizioni di lavoro adottando tutte le misure di prevenzione e protezione richieste e infine informa le lavoratrici dei rischi individuati e sulle conseguenti misure di protezione e di prevenzione adottate.
Per approfondimenti e altre informazioni:
-
La regolamentazione in tema di congedi parentali e lavoro notturno per le donne
- Donne acrobate tra lavoro e famiglia (Intrage)



pubblicato: 15-01-2003 - modificato: 04-10-2010





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