logo stampa sportello


Contratti di Formazione e Lavoro



I Contratti di Formazione e Lavoro (CFL) sono contratti attivati dalle aziende e hanno lo scopo di offrire formazioni professionali specifiche.

Si tratta di contratti a tempo determinato, che durano al massimo 24 mesi, non rinnovabili.
Con questo tipo di contratto possono assumere personale enti pubblici economici, imprese e loro consorzi (che al momento della richiesta non abbiano in atto procedure di Cassa integrazione guadagni straordinaria - CIGS o non abbiano proceduto a riduzioni di personale nei 12 mesi precedenti, a meno che l'assunzione non avvenga per l'acquisizione di professionalità diverse); datori di lavoro iscritti agli Albi professionali, progetti predisposti dagli Ordini e Collegi professionali, autorizzati in conformità alla normativa vigente; gruppi di imprese, associazioni professionali, socio-culturali, sportive, fondazioni; enti pubblici di ricerca.
Per la realizzazione di progetti di formazione-lavoro, le imprese possono richiedere finanziamenti alla Regione, che li eroga nell'ambito delle disponibilità assegnate dal fondo di rotazione previsto dall'art. 25 della Legge n. 845/78.
Il contratto prevede l'assunzione, su chiamata nominativa, di giovani dai 16 ai 32 anni non ancora compiuti, iscritti nelle liste di collocamento. Il giovane deve essere di nuova assunzione, non è pertanto possibile trasformare un contratto di lavoro normale in un contratto di formazione e lavoro.
Con l'art. 15 della Legge n. 196/97 viene ampliata la rosa dei soggetti che possono assumere un lavoratore con un CFL, con l'aggiunta degli enti pubblici di ricerca e, per le aree del Mezzogiorno, viene estesa la fascia d'età di giovani che possono essere assunti con CFL; se alla scadenza, il contratto diventa a tempo indeterminato, ai datori di lavoro viene data la possibilità di mantenere gli incentivi per altri 12 mesi.

Inoltre con questa nuova legge anche le persone handicappate potranno usufruire dei CFL.

Esistono due tipi di CFL: quelli di tipo A per l'acquisizione di una professionalità medio-alta, e quelli di tipo B per l'agevolazione dell'inserimento professionale mediante esperienza lavorativa che consenta un adeguamento delle capacità professionali al contesto produttivo e organizzativo. La durata massima è di 24 mesi per i CFL di tipo A e di non più di 12 mesi per i CFL di tipo B. Trascorsi tali periodi il datore di lavoro può confermare il rapporto di lavoro e trasformarlo in contratto a tempo indeterminato; oppure concluderlo, anche se il giudizio nella formazione è positivo.
Nel contratto di tipo A vi è l'obbligo di formazione teorica da 80 a 130 ore, a seconda delle professionalità da occupare, nel contratto di tipo B l'obbligo è relativo a una formulazione di base minima non inferiore alle 20 ore su determinati argomenti, queste ore di formazione si svolgono in orario di lavoro e sono regolarmente retribuite.
Il CFL può venir convertito a tempo indeterminato prima della scadenza prevista, l'impresa beneficerà comunque degli sgravi contributivi per l'intera durata del contratto inizialmente prevista. Per i CFL di tipo B gli sgravi contributivi delle imprese si applicano se il rapporto di lavoro diventa a tempo indeterminato.
Per il trattamento economico è prevista un'applicazione graduale dei Contratti nazionali, mentre i trattamenti normativi sono generalmente uguali a quelli previsti per i dipendenti a tempo indeterminato. Il lavoro con questo tipo di contratto è valido ai fini previdenziali e degli scatti di anzianità.
I contributi a carico dell'impresa variano a seconda del tipo di impresa e della sua collocazione. I contributi del lavoratore sono invece uguali a quelli degli altri dipendenti.
Il dipendente assunto in CFL ha diritto per legge ad avere una copia del contratto, nonché una lettera di assunzione che precisa qualifica, trattamento economico e periodo di prova. Il contratto deve essere stipulato in forma scritta, altrimenti il giovane si intende assunto con un normale contratto di lavoro.
Il giovane CFL non è obbligato a fare lo straordinario.
Al termine del CFL l'azienda deve dare al dipendente una dichiarazione attestante l'avvenuta formazione.
In caso di maternità, alla giovane assunta spettano gli stessi diritti delle colleghe assunte a tempo indeterminato, il periodo non espletato per il completamento della durata del CFL a seguito della maternità, verrà recuperato al rientro della lavoratrice.
Un giovane assunto in CFL in servizio militare o civile, ha diritto a completare il periodo di durata del CFL per i mesi mancanti, al termine del servizio di chiamata.
Il datore di lavoro non può recedere dal contratto di formazione e lavoro prima del termine concordato, se non per giusta causa, pena il risarcimento del danno. Il danno è determinato in misura corrispondente alla retribuzione complessiva che il lavoratore avrebbe potuto percepire da un nuovo rapporto di lavoro. Nel caso la recessione del rapporto avvenga per libera scelta del lavoratore, questi è tenuto a dare all'azienda il preavviso secondo le norme contrattuali vigenti, pena una trattenuta economica la cui entità è uguale al numero dei giorni di preavviso non dato.

Per approfondimenti e altre informazioni:
- Il Contratto di Formazione e Lavoro
- Il CNEL sui contratti di formazione le lavoro





pubblicato: 12-01-2003 - modificato: 24-02-2012





chiudi finestra