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Famiglie con disabili




In ambito lavorativo i permessi e il congedo retribuiti sono legati alla situazione di handicap grave e sono riservati ai lavoratori dipendenti (pubblici o privati) e ai lavoratori agricoli.



I permessi riguardano:
- i bambini al di sotto dei tre anni: prolungamento dell'astensione facoltativa dal lavoro, o, in alternativa, due ore di permesso giornaliero retribuito.

- i bambini con più di tre anni: tre giorni di permesso al mese (possono fruirne i genitori o un familiare entro il terzo grado di parentela).

Le norme di riferimento sono la Legge 104/92, art. 33 e il D.Lgs. 151/01, art. 42 (Testo Unico per la maternità e paternità).



Importante : "Qualora la commissione medica di cui all' articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, non si pronunci entro novanta giorni dalla presentazione della domanda , gli accertamenti sono effettuati, in via provvisoria , ai soli fini previsti dall'articolo 33 della stessa legge, da un medico specialista nella patologia denunciata, in servizio presso l'unità sanitaria locale da cui è assistito l'interessato. L'accertamento provvisorio [...] produce effetto fino all'emissione dell' accertamento definitivo da parte della commissione.





Congedo straordinario

Il "congedo straordinario" è un'agevolazione riservata ai genitori di una persona in situazione di handicap grave. Si tratta di un periodo di congedo, continuativo o frazionato (fino alla singola settimana), non superiore a due anni, durante il quale il lavoratore conserva il posto di lavoro, ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Il congedo è computato ai fini previdenziali.
Possono fruire del congedo anche i fratelli o le sorelle della persona disabile, nel caso in cui i genitori non siano più in vita, o siano entrambi invalidi totali (Sentenza della Corte Costituzionale del 8 giugno 2005, n. 233).

La norma di riferimento è il D. Lgs. 151/01, art. 42 corretto dalla Legge finanziaria 2004, art. 3, comma 106 :non occorre più che siano trascorsi cinque anni dalla certificazione di handicap per usufruire del congedo retribuito.



NB: Esiste un congedo analogo anche per i familiari; tale congedo però non è retribuito e non è computato ai fini previdenziali , fatta salva la possibilità di versare i contributi volontari.

La norma di riferimento è la Legge 53/00, art. 4.





Come richiedere il congedo straordinario:

- i dipendenti pubblici presentano il certificato di handicap all'ufficio del personale del loro Ente. I docenti lo presentano in segreteria.

- i dipendenti privati devono presentare il certificato di handicap alla propria sede INPS di residenza unitamente al modulo compilato. L'INPS rilascerà una ricevuta che il dipendente dovrà consegnare al proprio ufficio del personale.

- i lavoratori agricoli devono presentare il certificato di handicap alla propria sede INPS di residenza unitamente al modulo compilato per i permessi e al modulo specifico per i lavoratori agricoli.





Assistenza a più di un familiare disabile

Quando i familiari in situazione di handicap grave (L. 104/92, art. 3, comma 3) siano più di uno, il lavoratore ha diritto al riconoscimento di più permessi mensili, a condizione che l'assistenza sia "disgiunta".

Si ha assistenza disgiunta se sussistono contemporaneamente le seguenti condizioni:

- la persona che chiede i permessi non sia in grado, per la particolare natura dell'handicap, di fornire tutta l'assistenza a tutti i disabili nei tre giorni mensili;

- non vi siano altri soggetti in grado di assistere le persone disabili;

- vi sia conseguentemente la necessità di assistere i disabili con modalità e in tempi diversi;

- le persone disabili da assistere non abbiano diritto ai permessi a loro volta in qualità di lavoratori in situazione di handicap grave.




Sul sito dell' INPS (Assistenza ai disabili) è possibile reperire tutte le informazioni relative anch e alla modulistica specifica. Inoltre, occorre presentare all'INPS (i dipendenti pubblici la presenteranno al proprio datore di lavoro) una dichiarazione di responsabilità.

Fonti: Handylex; SuperAbile; INPS








pubblicato: 20-01-2003 - modificato: 17-06-2013





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