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Incentivi alle assunzioni


Con le convenzioni si possono concedere ai datori di lavoro privati sgravi contributivi, in proporzione al grado di invalidità, e rimborso forfettario parziale dei costi per l'adeguamento del posto di lavoro al disabile.

Le novità introdotte dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247
L'articolo 13 della Legge 68/1999 è sostituito da un nuovo articolo intitolato "Incentivi alle assunzioni". La nuova norma tende alla semplificazione delle procedure e prevede la concessione di un contributo all'assunzione di persone disabili sul costo del lavoro e non per la fiscalizzazione degli oneri sociali (contributi previdenziali e assistenziali).

In che cosa consistono gli incentivi
Nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, le regioni e le province autonome possono concedere un contributo all'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili, a valere sulle risorse del Fondo per il diritto al lavoro e nei limiti delle disponibilità ivi indicate:
a) nella misura non superiore al 60% del costo salariale, per ogni lavoratore disabile che, assunto attraverso le convenzioni di cui all'articolo 11 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni, ovvero con handicap intellettivo e psichico, indipendentemente dalle percentuali di invalidità;
b) nella misura non superiore al 25% del costo salariale, per ogni lavoratore disabile che, assunto attraverso le convenzioni di cui all'articolo 11 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle citate nella lettera a);
c) in ogni caso l'ammontare lordo del contributo all'assunzione deve essere calcolato sul totale del costo salariale annuo da corrispondere al lavoratore;
d) per il rimborso forfetario parziale delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro per renderlo adeguato alle possibilità operative dei disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% o per l'apprestamento di tecnologie di telelavoro ovvero per la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l'integrazione lavorativa del disabile.

Le assunzioni devono essere realizzate nell'anno antecedente all'emanazione del provvedimento di riparto del Fondo. La concessione del contributo è subordinata alla verifica, da parte degli uffici competenti, della permanenza del rapporto di lavoro o, qualora previsto, dell'esperimento del periodo di prova con esito positivo.
Gli incentivi sono estesi anche ai datori di lavoro privati che, pur non essendo soggetti agli obblighi della presente legge, hanno proceduto all'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili.

Con decreto del ministro del lavoro e della previdenza sociale, da emanarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, sono definiti i criteri e le modalità per la ripartizione delle disponibilità del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.

Finanziamento del fondo per il diritto al lavoro dei disabili
Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante corrispondente utilizzo dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 29-quater del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, e successive modifiche e integrazioni. Le somme non impegnate nell'esercizio di competenza possono esserlo in quelli successivi.
Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Le regioni e le province autonome disciplinano, nel rispetto delle disposizioni introdotte con il decreto che il Ministro del lavoro e della previdenza sociale dovrà emanare, i procedimenti per la concessione dei contributi.
Le regioni e le province autonome, tenuto conto di quanto previsto all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002, comunicano annualmente, con relazione, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale un resoconto delle assunzioni finanziate con le risorse del Fondo e sulla durata della permanenza nel posto di lavoro.
Il Governo, ogni due anni, procede ad una verifica degli effetti prodotti dalle nuove disposizioni e ad una valutazione dell'adeguatezza delle risorse finanziarie previste.

Fonte: Superabile


Per approfondimenti e ulteriori informazioni:
- Legge 24 dicembre 2007 n. 247 ("Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonchè ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale")
- Legge n. 68 del 12 marzo 1999 ("Norme per il diritto al lavoro dei disabili", art. 12)
- Regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione Europea del 5 dicembre 2002
- Contributi per l'acquisto di ausili per i dipendenti disabili



pubblicato: 13-01-2003 - modificato: 13-06-2013





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