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Stabile il consumo di droghe, in aumento quello delle nuove sostanze psicoattive
I dati del World Drug Report 2014

Rimane stabile il consumo di droghe a livello mondiale, con circa 243 milioni di persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni che ne hanno fatto uso nel 2012.
Aumentano però i consumatori problematici, il cui numero si attesta a 27 milioni di individui, lo 0,6% della popolazione adulta mondiale. Questo è quanto emerge dal World Drug Report 2014 (sito del rapporto in lingua inglese), documento prodotto dall'Ufficio delle Nazioni Unite Contro la Droga e il Crimine, che offre una panoramica sui più recenti sviluppi del mercato internazionale della droga.
Presentato a Vienna in occasione della Giornata internazionale contro la droga (26 giugno), il Rapporto segnala un aumento della produzione mondiale di eroina, legato anche all'incremento delle superfici coltivate a papavero da oppio nei Paesi produttori quali l'Afghanistan (+36% di campi coltivati dal 2012 al 2013). Quanto ai consumi di questa droga a livello globale, si è registrato un cambiamento nelle abitudini di assunzione, con un numero crescente di consumatori passato dall'uso di eroina a quello dei farmaci oppiacei, data la loro più facile reperibilità sul mercato e ai costi più contenuti.
La disponibilità globale di cocaina ha subito un decremento tra il 2007 e il 2012, registrando al contempo consumi in aumento in Sud America e in alcuni mercati "emergenti" quali i Paesi dell'Africa Occidentale, nuova rotta per il traffico di stupefacenti.
A livello mondiale, il consumo di cannabis è diminuito anche se in alcune aree, quali l'America Settentrionale, la percezione sempre più diffusa che essa non abbia gravi ripercussioni sulla salute ha portato ad un aumento del suo utilizzo. Allo stesso tempo, però, si registra un aumento del numero di persone che richiede trattamenti specifici per i disordini derivanti dal suo consumo.
In aumento costante anche le Nuove Sostanze Psicoattive (NSP), le cui molecole non tabellate sono raddoppiate tra il 2009 e il 2013, raggiungendo ormai le 348 unità.
Infine, il Rapporto pone particolare enfasi sul garantire maggiori diritti e accesso alle cure per i tossicodipendenti, soprattutto per chi assume droga per via iniettiva ed è affetto da HIV/AIDS. Solo così potranno essere evitati in futuro i spaventosi livelli di decessi droga-correlati registrati negli ultimi anni (200.000 nel solo 2012).

Fonte: CUFRAD



pubblicato: 01-07-2014 - modificato: 23-10-2014





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