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Ministero per le Politiche giovanili: 15 milioni di euro per case a basso costo
Provvedimenti abitativi per i giovani (29/01/2008)


Aumentare l'offerta di alloggi a basso costo per i giovani, attraverso soluzioni innovative come, ad esempio, il co-housing (piccole comunità residenziali con servizi condivisi dagli inquilini già molto diffuse all'estero). Serviranno a questo i 15 milioni di euro messi in campo dal Pogas (Ministero delle Politiche giovanili) per sostenere politiche abitative pubbliche a favore degli under 30. Lo ha annunciato il ministro Giovanna Melandri, che ha indetto una conferenza stampa per tracciare un bilancio finale dell'attività del suo Ministero, ma anche per ricordare le novità per i giovani che entreranno in vigore dalle prossime settimane.

Il bando per la presentazione dei progetti abitativi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 dicembre 2007, c'è tempo fino a fine febbraio per concorrere, a maggio saranno decretati i vincitori. L'avviso pubblico è destinato a 14 città metropolitane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia, Palermo, Catania, Messina, Trieste, Cagliari). I progetti dovranno favorire «l'autonomia abitativa dei giovani, incrementando l'offerta di alloggi in affitto a prezzi contenuti ispirandosi al principio di housing sociale». Le città potranno avvalersi di soggetti pubblici e privati per la realizzazione dei piani di lavoro, che potranno riguardare «modelli innovativi di co-housing - spiega il ministro - nuove forme di intermediazione nella locazione, riqualificazione di alloggi inseriti in contesti territoriali e urbani». Ma le novità per i giovani che scatteranno nei prossimi mesi non finiscono qui: a marzo gli studenti, per sostenere economicamente la loro formazione, potranno entrare in banca senza mamma e papà e senza busta paga.

Decollerà nelle prossime settimane, infatti, il protocollo di intesa tra Abi (l'Associazione delle banche italiane) e governo per il credito agevolato ai giovani che potranno chiedere fino a 6000 euro in prestito senza nè busta paga nè la firma di un genitore o di un garante (questo ruolo spetterà al governo, grazie al fondo istituito presso il Pogas). I destinatari sono gli studenti universitari e post-universitari, purché residenti in Italia, tra 18 e 35 anni. I soldi possono essere spesi per Pc di ultima generazione, per un master, per pagare l'affitto dei fuorisede, per andare in Erasmus. Per accedere al credito il requisito fondamentale, ricorda Melandri, «è il merito».

Il ministro ha poi percorso i due anni di operato del Pogas. Le «politiche per la casa come la norma dei “bamboccioni”», ovvero 990 euro di detrazioni di imposta per i meno abbienti che stanno in affitto. «La detrazione del 19% sugli affitti dei fuorisede». Ma anche «il Fondo giovani: 130 milioni in tre anni» e i circa 500 milioni di euro per le politiche giovanili che si determineranno attraverso accordi di programma quadro con Regioni ed Enti locali «grazie a sistemi di co-finanziamento». Peraltro il Ministero replicherà l'intesa con le Regioni. Per ogni euro speso dallo stato ne arriverà un altro dalle amministrazioni regionali e un altro ancora, a seconda dei progetti, dagli Enti locali.

Nel resoconto, anche le “tutele per i parasubordinati” contenute nel Protocollo sul Welfare e il concorso “Giovani idee cambiano l'Italia” a cui hanno partecipato 20.000 giovani e che ha premiato 64 progetti finanziati con due milioni di euro. «In questi due anni - chiude Melandri - abbiamo messo molta carne al fuoco e aperto delle piste nuove. Spero che qualunque sia l'assetto del prossimo governo, questa esperienza venga accolta e rilanciata. Un corpo di iniziative così - segue - non si era mai visto, spero non siano vanificate».



Fonte: Redattore sociale , 29/01/2008


pubblicato: 30-01-2008 - modificato: 27-02-2009




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