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Il Forum Sociale Mondiale diventa “diffuso”
Oltre 700 eventi organizzati in 80 Paesi (22/01/2008)


Oltre 700 eventi organizzati da più di 1000 organizzazioni in 80 Paesi. Sono i numeri del Forum Sociale Mondiale (FSM) 2008 che quest'anno ha rotto la tradizione del grande evento unitario lanciata nel 2001 a Porto Alegre per dare spazio in tutto il mondo a centinaia di iniziative delocalizzate organizzate da tutte le realtà che hanno preso parte in questi anni al movimento altermondista. Un forum "diffuso" celebrato il 26 gennaio con una Giornata di azione globale in cui dall'Australia al Brasile, dalla Palestina agli Stati Uniti, lo scorrere dei fusi orari consentirà una lunga maratona che potrà essere seguita on line sul sito ufficiale del Forum.

A chi ha visto nella scelta di non convocare l'annuale meeting "centrale" che da sette anni caratterizza il Forum un segno di debolezza, risponde così Raffaella Bolini, responsabile delle attività internazionali dell'ARCI e membro del coordinamento internazionale del Forum: 'Molti in questi giorni mi anno chiesto se questa scelta fosse segno di debolezza. Ed è stata una domanda che mi ha stupito. Perché i numeri delle iniziative, che aumenteranno nelle prossime ore, danno conto di una dislocazione immane e sono nate in risposta a un appello di venti righe lanciato dal FSM. Iniziative che le singole organizzazioni hanno deciso non come contromanifestazioni a un grande evento ma come scelta razionale'. Per la Bolini 'la partecipazione di oltre 1000 organizzazioni vuol dire che queste continuano a sentirsi parte di un'alleanza globale per il cambiamento. Dal primo Porto Alegre l'evento unitario è servito a riunire l'area diffusa per il cambiamento; ora siamo in una fase in cui il movimento altermondista si sta riarticolando in tante vocazioni tematiche, dall'acqua, ai migranti, alla terra...Tutti continuano a fare i loro mestiere senza perdere di vista l'importanza di un'alleanza globale. È tutto tranne debolezza. Era una scommessa difficile perché si voleva rendere visibile ciò che normalmente non lo è anche a causa della struttura del sistema dei media. Ma i numeri ci dicono che è stata una scelta giusta'.

Lo spirito di questa edizione del Forum ha caratterizzato anche le conferenze stampa di presentazione. Quella di Roma ha fatto parte della staffetta di 22 conferenze che si sono tenute e si terranno nelle prossime ora in altrettante città del mondo, comprese zone di conflitto come Ramallah e Erbil, in Iraq. Due città che, grazie al servizio di telefonate via internet Skype, sono state messe in collegamento con la Città dell'Altreconomia di Roma dove si svolgeva la conferenza. E l'edizione 2008 del Forum punta gran parte della sua riuscita proprio sull'organizzazione tecnologica e multimediale, con il sito che farà da piattaforma per dar voce e spazio agli eventi che si svolgeranno in tutto il mondo. In Italia le iniziative sono oltre 150 su tutto il territorio nazionale. Tra le manifestazioni previste i sit-in che il Patto permanente contro la guerra organizzerà a Roma davanti al Ministero della Difesa e all'Ambasciata Statunitense, e l'appello lanciato da Rete Lilliput per una proposta di iniziativa popolare per un'Italia libera dalle armi nucleari.



Fonte: Redattore sociale , 22/01/2008


pubblicato: 23-01-2008 - modificato: 10-05-2012




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