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Ecco cosa fare per il disarmo
Controllarmi risponde a Massimo D’Alema (15/01/2008)


'Caro D'Alema ecco cosa puoi fare per il disarmo': Controllarmi , rete di 30 associazioni pacifiste, scrive al ministro degli Esteri, dopo il suo intervento alla trasmissione "Che tempo che fa" di Fabio Fazio, nella quale aveva affermato che 'la questione del disarmo deve tornare nell'agenda della comunità internazionale anche perchéì ci si è dimenticati di questo grande obiettivo'. Secondo Controllarmi in agenda ci sono due grandi temi nei quali il governo potrà dare il suo contributo: la discussione alle Nazioni Unite per la definizione del Trattato internazionale sul commercio di armi e la raccolta di firme perché l'Italia approvi una legge che mette al bando le armi nucleari sul suo territorio. 'Per quanto riguarda il Trattato internazionale, ci auguriamo che l'Italia possa avere un ruolo di stimolo forte verso alti principi di controllo del commercio di armamenti - afferma Riccardo Troisi di Rete Lilliput e del board della Campagna Control Arms -. Noi siamo a disposizione per fornire dati, proposte e considerazioni che possano limitare l'attuale diffusione incontrollata di armi che provoca un morto al minuto a causa delle sole armi leggere'.

In Italia sono dislocate circa 90 testate nucleari. 'Numerose organizzazioni hanno dato vita alla campagna "Un futuro senza atomiche" - afferma Lisa Clark dei Beati i costruttori di pace e tra i portavoce di tale azione - che punta all'approvazione di una legge di iniziativa popolare per dichiarare il nostro Paese "Zona libera da armi nucleari"'.

Le associazioni chiedono al governo di sostenerle. 'Sarebbe un vero gesto di disarmo se il nostro governo si associasse alla richiesta proveniente dalla società civile che sta raccogliendo le firme per tale campagna', conclude Lisa Clark.



Fonte: Redattore sociale , 15/01/2008


pubblicato: 16-01-2008 - modificato: 10-05-2012




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