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Prende il via il “viaggio” di Paolo Ferrero tra le realtà che si occupano di disabilità
In vista della conferenza nazionale di giugno a Torino (15/01/2008)


In vista delle conferenza nazionale sulle politiche per la disabilità prevista a Torino nel mese di giugno, parte da Firenze il 17 gennaio il viaggio che porterà il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero e il sottosegretario Franca Donaggio a conoscere da vicino le realtà italiane che si occupano di disabilità. L'iniziativa nasce sulla scorta del "viaggio" che lo stesso ministro, in quel caso con il sottosegretario al ramo Cristina De Luca, ha fatto nel 2007 sul tema dell'immigrazione. Un'esperienza che si è dimostrata positiva secondo il ministro, 'di livello conoscitivo molto alto, perché solo se si va a guardare si può sapere - aggiunge Ferrero -, e per impostare delle politiche efficaci questo è fondamentale'. Per questo il viaggio 'è una buona idea', un'occasione che non capita spesso in cui cittadini e associazioni dei territori possono discutere con ministro e sottosegretario su questioni che riguardano la propria vita. 'Per ragioni di tempo non si può fare per tutti i settori delle politiche ministeriali - prosegue il capo del dicastero del welfare -, ma credo sia un buon modo di fare politica'.

Stessa struttura per le tappe sui territori, con l'organizzazione imbastita insieme alle Regioni che si fanno carico di coinvolgere attivamente le organizzazioni del territorio (oltre ai servizi deputati alle questioni della disabilità, le associazioni, le cooperative, i familiari, singoli cittadini).

Un percorso di ascolto delle realtà del territorio, aperto ogni volta dal sottosegretario e concluso, dopo le tante voci che arrivano dai territori, da Ferrero.

Dopo la prima tappa toscana, la "carovana" ministeriale sarà il 1° febbraio a Genova, il 4 a Torino, il 7 a Milano, l'8 a Bologna e l'11 a Paleremo, il 13 a Perugia e il 14 a Roma, il 18 a Venezia, il 19 a Trieste, il 21 a Bari, il 22 a Cagliari e il 25 a Napoli. A marzo, il viaggio prosegue il 3 a Potenza, il 5 a Trento e Bolzano, il 6 a L'Aquila, il 7 a Campobasso, l'11 ad Ancona e il 14 marzo ad Aosta. L'appuntamento a Reggio Calabria è ancora da definire.

L'intento è che questo cammino sia concreto: 'A fine 2008 le politiche buone dovranno prendere forma, diventare concrete, dovrà esserci una differenza rispetto all'inizio dell'anno'.

L'obiettivo principale di questa iniziativa è di rimettere mano alla legislazione laddove occorra (e occorre, come a proposito dell'inserimento lavorativo delle persone con disabilità, per il quale aspetto potrebbe rendersi necessario rivedere alcuni passaggi della Legge 12 marzo 1999, n. 68 , "Norme per il diritto al lavoro dei disabili") e di 'tentare di costruire una cultura generale, un sentire comune sui temi del diritto e della disabilità'. Perché a parole e sulla carta i diritti ci sono, ma 'i modelli culturali che diffondono il mito della perfezione e della prestazione al 101% hanno inciso anche nelle relazioni tra persone', dice Ferrero; e oggi ne viviamo le conseguenze.

'Sovente le famiglie si trovano da sole, quando va bene si trovano in relazione con un'associazione'. E devono contrattare con gli enti locali per vedersi riconosciuti quelli che sono dei diritti. Spiega ancora il ministro: 'Vogliamo, attraverso il viaggio, la conferenza nazionale di Torino, la ratifica della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità e l'imprimatur e l'aiuto avuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, portare una situazione maggiore di diritti sul territorio nazionale e ricostruire una coscienza sociale e civile più diffusa'.



Fonte: Redattore sociale , 15/01/2008


pubblicato: 16-01-2008 - modificato: 10-05-2012




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