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Uno sportello contro i maltrattamenti
Aprirà il 13 dicembre alla clinica Mangiagalli di Milano (04/12/2007)


Non solo violenze sessuali, ma anche maltrattamenti. Dal 13 dicembre alla clinica milanese della Mangiagalli sarà attivo uno sportello per intervenire anche in caso di botte o aggressioni. Si affiancherà al Soccorso violenze sessuali, già presente nella clinica e che nell'ultimo anno ha curato 325 casi di violenza sessuale, compresi i casi di pedofilia. 'Gli operatori del nuovo sportello potranno intervenire anche prima che ci sia una richiesta esplicita di aiuto - spiega Alessandra Kustermann, ginecologa e responsabile del Soccorso violenze sessuali dell'ospedale -. Quando le donne passano dal nostro pronto soccorso con segni di violenza, avremo il personale preparato per identificare il caso. Sapranno avvicinarsi alla donna e instaurare un dialogo, grazie anche all'aiuto di psicologi e assistenti sociali. È uno dei pochi progetti in Italia di vera e propria prevenzione attiva. Non si aspetta che la donna denunci, ma ci si muove prima'.

La formazione per il nuovo Sportello è iniziata da circa un anno e ha coinvolto medici e infermieri. 'Da quando è iniziata la preparazione, sono emersi già alcuni casi - sottolinea Alessandra Kustermann -. Ritengo che registreremo un aumento dei casi di violenza, proprio perché oggi molti rimangono nell'ombra'. Il servizio, come il pronto soccorso, saranno aperti 365 giorni l'anno, 24 ore su 24. 'Si vuole intervenire prima che la violenza diventi cronica o grave - aggiunge Alessandra Kustermann -. Con questo sistema si possono ideare percorsi di recupero delle relazioni tra la donna e il proprio aggressore se quest'ultimo è un familiare'. Lo sportello avrà sede all'interno del Policlinico ma lavorerà in stretto contatto con le strutture di assistenza e accoglienza che esistono fuori dall'ospedale: case di accoglienza per donne, sportelli di sostegno psicologico e centri per le terapie di coppia.

Lo Sportello anti-maltrattamento nasce all'interno di un finanziamento di 400.000 euro, che il Comune di Milano ha dato a cinque organizzazioni che si occupano di donne maltrattate: oltre che alla Mangiagalli, sono stati dati fondi a Caritas e !Casa delle donne maltrattate" per rafforzare il servizio di accoglienza in centri protetti, all'associazione "Cerchi d'acqua" per rafforzare il Telefono donna e alla ONLUS "Donna aiuta donna" per rafforzare l'attività di assistenza legale alle vittime.



Fonte: Redattore sociale , 04/12/2007


pubblicato: 05-12-2007 - modificato: 05-12-2007




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