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Bologna, più di 9000 votano per i rappresentanti stranieri in Provincia
Per le Consulte di quartiere ha votato il 20,94% (03/12/2007)


Quasi il 21% in Comune per le Consulte di quartiere e oltre il 21% in Provincia per i rappresentanti stranieri del Consiglio provinciale. Sono in linea con le esperienze di altre città italiane i numeri dei cittadini stranieri che il 2 dicembre, a Bologna e dintorni, hanno votato per eleggere i propri rappresentati. Comune e Provincia parlano di un ottimo punto di partenza e di dati molto incoraggianti, gli stranieri che sono andati a votare, invece, si aspettavano un po' più di partecipazione.

Oltre 9200 cittadini non comunitari, dei circa 43.000 ufficialmente residenti nella provincia di Bologna e aventi diritto, si sono recati alle urne per eleggere i 30 consiglieri che faranno parte del Consiglio provinciale dei cittadini stranieri. Una partecipazione al voto superiore al 21%, con una percentuale di poco inferiore al 17% tra le donne (25,2% gli uomini). Dai primi dati ufficiosi disponibili, nei tre collegi elettorali in cui era stata divisa la provincia, la percentuale dei votanti è stata complessivamente del 21,1% (25,2% maschi, 16,8% femmine): il 20,9% nel collegio 1 - Bologna città (24,3% maschi, 17,5% femmine), il 18,3% nel collegio 2 di Imola (23,4% e 12,7%) e il 21,9% nel collegio 3 - provincia (26,6% e 16,8%).

Complessivamente i votanti sono stati 9231 (8,6% i voti non validi), 4494 nel collegio 1, 773 nel collegio 2, 3964 nel collegio 3. Le percentuali più alte di votanti si sono raggiunte in alcuni seggi della montagna e della pianura (39,1% a Borgo Tossignano, 34,6% ad Anzola, 32% a Porretta e 35,2% a Sant'Agata Bolognese, 29,1% a Marzabotto, 28,5% a Pieve di Cento e 24,7% San Giovanni in Persiceto). La percentuale più bassa si è avuta a Monte San Pietro con il 5,2%.

Per le consulte di quartiere, invece, hanno votato il 20,94% degli aventi diritto. Le donne in percentuale minore rispetto agli uomini: i quartieri di maggiore affluenza sono stati Reno (51,84%, di cui il 21,68% di donne) e Navile (50,36% di cui il 21,79% di donne). Il quartiere con la minore affluenza è Saragozza, con il 32,37%, di cui 14,54% donne; la minore affluenza femminile è stata registrata a Santo Stefano (13,47%), mentre la maggiore al Navile, con il 21,79%. «È un risultato importante - spiega la presidente della Provincia, Beatrice Draghetti - che ci incoraggia per il futuro. La creazione del Consiglio provinciale degli stranieri era uno degli obiettivi più rilevanti del programma di mandato. Uno strumento attraverso cui dare sostanza alla volontà di inclusione e integrazione che passa anche attraverso il recupero della capacità di rappresentanza attiva di queste persone.

La partecipazione al voto è un buon punto di partenza, il segno di una tendenza e di una strada da cui non si torna indietro. In esperienze simili alla nostra - sottolinea invece l'assessore alle Politiche sociali, Giuliano Barigazzi - come Pisa, Firenze o Rimini, il 20% di affluenza era stato considerato un buon successo. Non possiamo quindi che essere pienamente soddisfatti per questa cifra. Da adesso in avanti lavoreremo per rendere tutto questo il più efficace possibile».



Fonte: Redattore sociale , 03/12/2007


pubblicato: 05-12-2007 - modificato: 27-02-2009




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