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Ognuno ha la sua legge uguale per tutti
Studenti e detenuti riflettono sulle “ragioni” della giustizia. Dal 25 al 28 novembre alla Casa Circondariale di Torino. Prenotazioni entro il 31 ottobre

Giudichiamo. E condanniamo, talvolta in modo severo, oppure assolviamo. Ma la legge alla quale facciamo riferimento è la Legge dello Stato? Oppure i nostri codici si basano su sentimenti, abitudini, necessità individuali, dove il "diritto" è un po' "storto" per tutti tranne che per noi?

"Ognuno ha la sua legge uguale per tutti" è il titolo dell'evento che sarà portato in scena dal regista Claudio Montagna, in collaborazione con la Compagnia Teatro e Società, per affrontare il delicato legame che ciascuno di noi, inteso come individuo e come parte di una collettività, ha con le regole e la giustizia.

Quattro le serate in programma: il 25, 26, 27, 28 novembre 2014, presso il teatro della Casa Circondariale di Torino. Ogni serata un gruppo di detenuti del Padiglione A e un gruppo di studenti universitari e degli Istituti di scuola Media Superiore di Torino porteranno al centro della scena una riflessione, partendo da casi reali, sui nostri codici di riferimento, sia di chi è più propenso a condannare sia di chi tende ad assolvere. L'incontro tra detenuti e studenti avverrà per la prima volta in scena, e i casi non saranno noti a chi dovrà esprimere la sua opinione: emergeranno in questo modo vissuti e opinioni immediate sulla percezione della legge. La partecipazione alle serate è aperta a tutti ma è necessario prenotare entro il 31 ottobre.

Il tema è stato sviluppato attraverso incontri mirati con gli studenti, svolti presso l'Università degli Studi, e grazie a un questionario sottoposto a giovani e detenuti sulla tematica. 'E' diffusa - spiega Claudio Montagna - una propensione proprio da parte dei più giovani a giudicare pesantemente, i comportamenti devianti. Ma chi giudica poi sa accettare fino in fondo le regole? Su questo interrogativo e per approfondire il significato di alcune risposte al questionario, abbiamo costruito il confronto con l'obiettivo di far emergere e cogliere dal vivo, com'è nostra consuetudine, abiti mentali e atteggiamenti che spesso destano stupore'.

Il progetto Varianti dell'Esilio è realizzato da Teatro Società grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dell'Assessorato alla Cultura della Città di Torino. E' condiviso operativamente dalla Direzione, dagli educatori e dagli agenti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Torino nell'ambito della Cattedra di Sociologia Giuridica. E' seguito dall'Ordine degli avvocati; dal Comune di Torino nella figura della Garante dei diritti delle persone private della libertà; dall'Assessorato alle politiche sociali della Provincia di Torino.

Il progetto prosegue la riflessione avviata negli anni da Claudio Montagna e dalla compagnia teatrale Teatro e Società presso la Casa Circondariale di Torino, sul tema della giustizia ripartiva in particolare con l'evento teatrale "Cicatrici e Guarigioni" proposto lo scorso ottobre 2013.

Per approfondimenti:
- Il pieghevole delle serate (scaricabile in .pdf);
- le modalità di prenotazione (scaricabile in .pdf)

Fonte: Teatro e società


pubblicato: 08-10-2014 - modificato: 06-11-2014




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