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Più di otto miliardi di euro di azzardo "in nero" e nelle mani della criminalità
Ricerca del sociologo Maurizio Fiasco per le Fondazioni Antiusura 13/06/2014)

Il gioco d'azzardo "in nero" con slot machine in Italia vale oltre otto miliardi di euro. La stima emerge dalla ricerca Il gioco d'azzardo e le sue conseguenze sulla società italiana ( scaricabile in .pdf ), curata dal sociologo Maurizio Fiasco e presentata a Roma (giovedì 12 giugno), presso la sede della Caritas Italiana , nel corso dell'Assemblea annuale delle Fondazioni Antiusura associate alla Consulta nazionale .
L'indagine per la prima volta fornisce una stima dell'illegalità "incorporata" nell'organizzazione ufficiale del gioco d'azzardo. La quota che sfugge ai calcoli ufficiali raggiunge quasi il volume delle entrate erariali per tutti i giochi nel 2012. Si tratta di circa il 20% delle giocate che non viene intercettato perché deviato in bische, allibratori, macchinette manomesse.
Larga parte di questa cifra finisce nelle mani delle organizzazioni criminali. Non è un caso che la maggiore percentuale di nero sia stata individuata nelle province in cui l'indice di incidenza mafiosa è maggiore: Napoli, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Palermo, Caltanissetta, Crotone, Catanzaro. In termini assoluti a Napoli e Roma si concentra il 20 per cento del nero, ciascuna con 1,5 miliardi di euro sottratti al mercato legale.
Nel tentativo di contrastare l'offerta illegale, lo Stato finisce con il potenziarla e darle nuova linfa. La denuncia è del sociologo Maurizio Fiasco, secondo cui si innesca un circolo vizioso: per contrastare l'illegalità vengono immessi nel mercato sempre nuovi prodotti, ma a ogni forma di gioco legale "si affianca una versione illegale, che si avvale della capillarità di un suo marketing in nero, mentre si accredita presso nuovi potenziali clienti con i riverberi del lancio pubblicitario dell'offerta legale".
In questo modo il dilagare dell'azzardo sembra inevitabile. In Italia sono 161.252 gli "sportelli per il gioco" tra tabaccherie e altri esercizi commerciali. Di queste, più di 7000 sono strutture specializzate e dedicate al "settore".
Al Sud, soprattutto, le aree in cui il gioco è più diffuso: Teramo, Caserta, Napoli, Pescara, L'Aquila e Benevento, Latina, Brindisi, Terni, Sassari, Isernia. "Scagionata" Pavia, provincia che è stata ingiustamente accusata di essere la capitale dell'azzardo per il valore decisamente sopra la media delle giocate con slot machine.

Fonte: Redattore sociale</A ...leggi tutto...


pubblicato: 13-06-2014 - modificato: 05-09-2014




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