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Salute


Dalle numerose ricerche svolte negli ultimi anni sulla salute degli immigrati emerge, in generale, come gli stranieri giungono in Italia in buone condizioni di salute ed è poi il nuovo contesto socio-ambientale a causare la maggior parte delle patologie.

Negli ultimi anni, studi condotti dal Ministero della Salute, rilevazioni ISTAT e alcune ricerche dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) avevano messo in evidenza che:
- in generale, lo stato di salute rappresenta per gli stranieri immigrati in Italia il problema minore se confrontato a quelli del lavoro e della casa;
- le patologie più diffuse tra gli stranieri sono quelle infettive, dermatologiche, dell'apparato respiratorio e digerente, mentre sono in aumento i disturbi psicologici e psichiatrici, soprattutto ai danni delle donne e dei minori;
- tra le donne straniere le malattie più diffuse riguardano la gravidanza e il parto, le mutilazioni genitali, oltre alle infezioni, ai traumi e alle malattie sessualmente trasmesse;
- i tassi di abortività tra le donne straniere sono circa tre volte superiori a quelli delle donne italiane. Questo, oltre che segno di precaria cultura contraccettiva, è spesso sintomo di disagio sociale. L'aborto indotto (volontario) rappresenta un'elevata percentuale (oltre il 50%) di tutti i ricoveri in day hospital per le donne straniere non residenti e circa il 30% per quelle residenti, percentuale che tra le italiane non raggiunge il 4%;
- le donne straniere si rivolgono ai servizi sanitari molto meno delle donne italiane, anche nel periodo della gravidanza;
- tra gli uomini stranieri spiccano in modo rilevante le malattie dell'apparato respiratorio e derivanti da traumi, dovute alle condizioni di vita e soprattutto di lavoro alle quali sono costretti;
- anche la condizione abitativa influisce seriamente sulla salute, fisica e mentale, in special modo se non soddisfa quelli che vengono definiti i requisiti minimi di adeguatezza (servizi igienici, umidità, luminosità, densità abitativa). Sovraffollamento e promiscuità, condizioni piuttosto frequenti tra gli stranieri soprattutto nei grandi centri urbani, possono infatti influire in modo significativo sullo stato di salute degli stranieri immigrati;
- dal momento che l'immigrazione in Italia è un fenomeno relativamente recente, le patologie maggiormente analizzate sono quelle acute, di natura infettiva e non, mentre scarse informazioni si hanno sulle patologie cronico-degenerative;
- quando non si curano a casa, luogo preferito dalla maggior parte, gli stranieri immigrati si rivolgono a ospedali pubblici con strutture create appositamente per loro (come a Roma, a Catania e a Bologna). Gli irregolari e gli immigrati illegali, che possono accedere alle strutture sanitarie solo nei casi urgenti, si rivolgono prevalentemente a strutture private, come la Caritas a Roma e il Naga a Milano.
- troppo spesso le difficoltà di accesso alle strutture del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per ignoranza o paura, costituiscono una causa delle patologie registrate.

Per approfondimenti e maggiori informazioni:
- S.O.S. Donna e Parto segreto
- Rapporto sulla salute degli immigrati 2011 (scaricabile in .pdf, a cura dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane/Società italiana di Medicina delle Migrazioni-SIMM)
- Scheda sulla legislazione in materia di salute degli stranieri
- Dossier Cestim sulla salute degli immigrati
- Informazioni sulla salute degli stranieri sul sito dell'Associazione Naga
- Guida alla salute (in otto lingue) sul portale Stranierinitalia.it
- Informazioni e news sull'assistenza sanitaria sul sito del progetto Melting Pot
- Sito web della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM)
- Banca dati su immigrazione e asilo




pubblicato: 09-03-2004 - modificato: 28-02-2013




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