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Assistenza domiciliare


Prestazione assistenziale rivolta a persone singole o nuclei familiari il cui scopo è quello di consentire ai suddetti soggetti di continuare a vivere a casa propria.

Domiciliarità
Domiciliarità è:
la dimensione della vita della persona, il suo intero e il suo intorno;
è il contesto dotato di senso per la persona;
è un concetto che fa perno sulla casa, ma va oltre la casa;
è un concetto globale che richiama la globalità della persona e la globalità della salute.
Domiciliarità non è esclusivamente:
il domicilio fiscale o anagrafico;
l'assistenza domiciliare;
un'accoglienza di qualità e un'assistenza adeguata nelle strutture residenziali destinate ad anziani e disabili; anche se chi è costretto a vivere in una struttura residenziale, ha comunque diritto a tutte le attenzioni che garantiscano la migliore qualità della vita;
la responsabilità a carico solo di qualcuno, ma del rispetto del diritto della domiciliarità devono farsene carico tutti, a tutti i livelli, in tutti i contesti.

La domiciliarità è un diritto della persona, spesso ancora non esigibile e che si desidera rendere effettivo.

La domiciliarità riguarda la persona nella sua globalità, unicità, irripetibilità e ciò che la circonda (la casa con i suoi affetti, ricordi, esperienze, gioie e sofferenze), ma va oltre: abbraccia il rapporto con l'esterno, con ciò che la circonda, l'ambiente, le relazioni, il territorio, la cultura di riferimento.

È quindi un intero e un intorno di cui si ha bisogno per non sentirsi spaesati, per vivere appieno la propria domiciliarità radicata sul territorio. La domiciliarità è lo scenario della persona, è il contesto dotato di senso per la persona stessa. Vivere a casa fa bene: la casa ha i suoi profumi, i suoi rumori, la sua storia; la casa cura, dà voglia di futuro e il desiderio di non abbandonarla, finchè sia possibile, anche quando si è divenuti meno autonomi.

Affinché la domiciliarità si compia, l'intorno deve essere attrezzato con un sistema di rete per accogliere, per sostenere, per aiutare la famiglia. La comunità locale deve divenire - attorno alla persona e alla famiglia e ai loro problemi e risorse - sempre più un laboratorio di solidarietà dove ogni cittadino promuove il capitale sociale della comunità stessa assumendosi responsabilità e doveri per promuovere diritti.

Fonte: Bottega del possibile


Servizio di assistenza domiciliare del Comune di Torino
Questo servizio ha lo scopo di favorire la permanenza a casa propria di anziani con difficoltà nella gestione della vita quotidiana, al fine di ritardare il più a lungo possibile il ricovero presso strutture residenziali. Le prestazioni vanno dalla cura della persona (igiene personale, aiuto al momento dei pasti, nel movimento ecc.) al governo della casa (pulizie, preparazione dei pasti, lavaggio biancheria ecc.), alle incombenze extra-domestiche (disbrigo pratiche, pagamento bollette, visite mediche, accompagnamento a scuola di bambini ecc.), a semplici interventi igienico-sanitari (assunzione corretta dei farmaci, prevenzione piaghe da decubito, ecc...
Poiché nel corso del tempo tali prestazioni sono state svolte sia da persone in possesso della qualifica professionale adest/OSS che da persone prive di uno specifico percorso, denominate nel linguaggio comune "badanti", il riordino delle prestazioni domiciliari attuato con la deliberazione del Consiglio Comunale mecc. N. 2005 05648/19 del 26 settembre 2005 ha previsto una differenziazione delle prestazioni svolte, con attribuzione alle diverse figure di competenze che ne valorizzano il ruolo all'interno del progetto di sostegno domiciliare. Il fornitore di prestazioni domiciliari mette a disposizione sia l'adest/oss, sia l'assistente familiare, denominazione che sostituisce il termine "badante". Tali prestazioni sono acquistabili dal cittadino tramite buono servizio, scegliendo tra i fornitori accreditati nella propria circoscrizione di residenza. Il riordino delle prestazioni domiciliari , cambiando i criteri di accesso, prevede regole diverse anche di contribuzione a seconda che la persona sia autosufficiente o meno, che si tratti di una prestazione singola o all'interno di un progetto assistenziale più complesso, da realizzarsi con il coinvolgimento della sanità.


Fonte: Comune di Torino

Per approfondimenti:
- I problemi dell'assistenza domiciliare in Italia
Il nostro Paese si differenzia dagli altri Paesi europei per l'assenza di integrazione tra interventi domiciliari e sistema di trasferimenti monetari (01/10/2013)






pubblicato: 09-09-2002 - modificato: 02-10-2013




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