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Nutrire le relazioni. La mediazione come cultura e come pratica
Convegno Internazionale a MIlano il 9 ottobre 2015
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Convegno Internazionale a MIlano il 9 ottobre 2015
ultimo aggiornamento: 16-09-2015


Negoziazione assistita, pratica collaborativa, mediazione familiare. Analogie e differenze. Aspetti deontologici.
Tavola rotonda - Torino 17 aprile 2015
scarica la locandina in pdf

Tavola rotonda - Torino 17 aprile 2015
ultimo aggiornamento: 07-04-2015


Il lavoro sul trauma nelle comunità per minori
Traumi infantili e disturbi di personalità: le ricadute psicopatologiche nell'età adulta
Seminario del Prof. Luigi Cancrini
giovedì 23 aprile 2015  ore 9-17.30
Auditorium - Corso Inghilterra 7, Torino
(scarica il volantino in pdf)


Traumi infantili e disturbi di personalità: le ricadute psicopatologiche nell'età adulta
ultimo aggiornamento: 03-04-2015


Mediazione familiare
Definizione, figure e ruoli
Secondo la Delibera 11560 del 30 marzo 2010 (scaricabile in .pdf) della Giunta provinciale di Torino, l'espressione "Mediazione familiare" indica un percorso strutturato a sostegno della riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio; tale percorso prevede la presenza di un mediatore familiare, con una formazione specifica, equidistante/equivicino alle parti, nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dall'ambito giudiziario, che faciliti la costruzione di un accordo durevole e condiviso, soddisfacente e rispettoso dei bisogni di tutti e soprattutto dei bambini, affinché i genitori, nonostante la separazione, condividano la responsabilità genitoriale, mantenendo un rapporto equilibrato e continuativo con i figli.

La Mediazione familiare ha lo scopo di prevenire il disagio dei minori coinvolti nelle situazioni di crisi familiare. Conflittualità disfunzionali e persistenti possono, infatti, comportare un serio rischio evolutivo per i figli, nonché l'affievolimento o la perdita della continuità del legame con il genitore non più convivente e con il suo ambito parentale; con riferimento alla Carta Europea sulla formazione dei mediatori familiari operanti nelle situazioni di separazione e di divorzio (1992), il "Mediatore familiare" è un professionista in possesso di una specifica formazione, conseguita presso scuole accreditate e riconosciute nel rispetto degli standard europei. Egli opera in rigorosa autonomia dagli altri ambiti professionali, coinvolti a vario titolo nella vicenda separativa, condividendo l'obiettivo di una riorganizzazione positiva delle relazioni.
Il mediatore interviene solo dietro richiesta dei diretti interessati; l'invio da parte dei magistrati è subordinato, come previsto dalla
Legge 8 febbraio 2006, n. 54 ("Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli"), al consenso delle parti.

______________________________________


Tavolo di Coordinamento interprovinciale dei  Mediatori Familiari e dei conduttori di Gruppi di Parola - Provincia di Torino
 
Referente: Laura  Gaiotti
Via Maria Vittoria, 12 - Torino
Contatti: tel. 011.8612877; e-mail: laura.gaiotti@provincia.torino.it
 
Presso il Servizio Politiche Sociali e di Parità è attivo il " Tavolo di Coordinamento dei Servizi pubblici di Consulenza e  Mediazione familiare allargato agli operatori delle altre province piemontesi " che agisce attraverso un gruppo di lavoro formato dai Mediatori Familiari e dai Conduttori di Gruppi di Parola  che operano all'interno dei Centri e Servizi attivi sul territorio.

Il Tavolo permanente di Coordinamento dei Servizi pubblici di Consulenza e Mediazione Familiare allargato alle altre Province piemontesi, attivo dal 2001 e formalizzato nel 2010 (DGP n. 313-11560 del 30.3.10) consente, nel rispetto delle specificità territoriali, lo scambio, la rielaborazione di esperienze ed il raccordo tra le diverse iniziative per la cura ed il sostegno dei legami familiari e la salvaguardia dei minori d‘età esposti a conflittualità separative.
Il suddetto Tavolo ha altresì consentito di maturare ed affinare metodologie di intervento sui temi del mantenimento della continuità genitoriale indebolita dalla rottura dei legami familiari e ha allargato il campo di azione promuovendo i Gruppi di Parola per figli di genitori separati. Si tratta di una nuova prassi operativa che ha introdotto, nel lavoro di gestione della conflittualità separativa, la variabile nuova ed inusuale della parola e del pensiero dei figli che, loro malgrado, sono protagonisti della separazione. I Gruppi di parola si stanno proponendo come una valida opportunità affinché bambini o adolescenti superino il momento difficile della separazione attraverso un percorso volto a rinforzare l'autostima, restituire fiducia in se stessi e nei genitori, migliorare la comunicazione nel nucleo familiare diviso.
Attualmente il Tavolo è impegnato nella ricerca di possibili intersezioni evolutive tra queste pratiche (Mediazione Familiare e Gruppi di Parola per figli di coppie divise) e quelle dei Luoghi per il diritto-dovere di visita e di relazione (c.d. Luoghi Neutri) nelle situazioni riconducibili alla funzione facilitante "riferite principalmente ai casi di separazione o cessazione di convivenza conflittuali , dove il conflitto rappresenta il principale ostacolo alla continuità della relazione" (Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2014, n. 15-7432: "Approvazione di indicazioni operative per i servizi inerenti i luoghi per il diritto-dovere di visita e di relazione - cosiddetti di luogo neutro)".


Definizione, figure e ruoli
ultimo aggiornamento: 15-10-2014



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